Biscotti alle mandorle (ritorno in gran spolvero con ricetta simil-natalizia)

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Glicemia portami via

 

Uè, gente intollerante!

So che non aspettavate altro da diversi mesi e quindi, rieccoci qui.

Come dite? Nessuno ha chiesto di noi? Ehm…

ahobird

Vabbè, insomma, le Intolleranti hanno avuto un’annata un po’ complicata, che ci ha tenuto lontano dai fornelli con ricette degne di questo nome e, soprattutto, da questo ameno luogo di intrattenimento culinario, fastidio e odio d’oliva.

Ma, complice la fine dell’anno, i sentimenti natalizi (e con ‘sentimenti natalizi’ intendo la cena del 24 e il pranzo del 25 che tornano prepotenti nei sogni di quest’Intollerante come un miraggio nel brumoso dicembre lombardo) e un’impellente necessità di ridurre le spese di casa e di fare i conti con l’intolleranza ai latticini tutti, la sottoscritta ha deciso che tutti i suoi sforzi di autoproduzione alimentare dovessero ritrovare uno sfogo in questo blog di cucina acida e scorbutica.

Ok, adesso vi posto una ricetta di biscotti alle mandorle, ma non è che mi sia addolcita, eh. Non è perché è Natale. Forse è perché al 18 di dicembre fate ancora in tempo a preparare questi biscotti che durano un po’ e a regalarli ai pochissimi che se li meritano. Forse è perché non contengono nulla che venga dalle tette di qualche mucca o capra o pecora o asina o femmina di mammifero in genere (spero che nessuno di voi utilizzi latte di altri animali che non siano quelli citati, altrimenti andatevene di qui, subito!).

E’ perché SO BBONI. Uno tira l’altro e tanto è Natale e che vi frega, ci penserete a gennaio ai sensi di colpa. E poi non è affar mio fare i conti con le vostre coscienze e i vostri rotoli di benessere, siete maggiorenni e vaccinati. Io vi do tutto il buono della Sicilia in un biscotto, c’è da baciarsi i gomiti, come diciamo noi polentoni.

Dai, su, ora basta convenevoli, in cucina.

Cosa vi serve

500 g di farina di mandorle (che potete autoprodurvi tritando a “scatti”, cioè non in una volta sola, delle mandorle sbucciate)

400 g di zucchero bianco semolato, più un po’ per decorare

4 albumi

1 bacca di vaniglia (o un cucchiaino di estratto, se avete quello)

la buccia di 1 limone non trattato, grattugiata

un cucchiaino da caffè di cannella in polvere

3 gocce di essenza di mandorla amara

Per decorare

Mandorle sbucciate e/o ciliegie candite

Come si fa

Prendete tutti gli ingredienti, tranne quelli per decorare, e sbatteteli in una ciotola. Ok, no: la bacca di vaniglia intera va tagliata per il lungo e poi dovete far scorrere la lama del coltello all’interno per raccogliere i semini, che sbatterete nella ciotola di cui sopra.

Con un cucchiaio cominciate a mescolare e dateci di olio di gomito – che non è un ingrediente ulteriore.

Quando il tutto è ben amalgamato e uniforme, mettete la pellicola sulla vostra ciotola e infilate in frigo.

Andate a dormire o a lavorare.

Passate infatti 10 ore dalla messa in frigo, riprendete il vostro amalgama mandorloso e zuccheroso e fate delle palline grosse come noci.

Col vostro bel pollicione schiacciate al centro della pallina fino a formare una conca, dove inserirete una mandorla intera o una ciliegia candita.

Spolverate con ancora un po’ di zucchero (sia mai che abbiate un calo) e mettete in una teglia foderata di carta forno.

Riscaldate il forno a 150°C e infilateci i biscottini, lasciandoceli dentro per 10 minuti: attenzione, i forni sono esseri capricciosi e ognuno riscalda e cuoce in maniera diversa. Controllate i dolcetti e non fateli carbonizzare.

Se, passati i dieci minuti, sono ancora un po’ bianchi come la sottoscritta a Ferragosto, passate alla funzione grill per non più di 5 minuti, in modo da farli dorare come si deve.

Sfornateli e lasciateli raffreddare prima di addent… ho detto di aspettare! E che cavolo! Ti sei scottato la lingua? Ma dai?

Mai una volta che mi diano rett… ahi, la lingua! Mannaggiammé…

Bratinez

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8 pensieri su “Biscotti alle mandorle (ritorno in gran spolvero con ricetta simil-natalizia)

  1. Buoni, sembrano! Segnalo che vengono ottimi anche con zuccheri non raffinati, a proposito di uso accorto di latte…

    Buone feste cara, con un O.T.: ma, l’altro blog???

    • Sono buoni, infatti! Quelli in foto li ha fatti la mamma, che mi è più tradizionale. In realtà volevo provare a farli con quella sabbietta umida che uso per dolcificare (muscobado), ma siccome sono cialtrona avevo dimenticato di comprarlo e non ne avevo a sufficienza. Lo zucchero bianco non lo uso quasi mai, ma ogni tanto, che se no divento integralista, oltre che intollerante, e ciò non è bene 😛
      Eh, l’Ufficio è stato chiuso perché era finito un capitolo dell’esistenza della sottoscritta e sentivo l’esigenza di tornare a fare cose, pasticciare e parlare meno (soprattutto di me). Ma resto in giro e vi leggo, eh!
      Buonissime feste laiche anche a te, cara ‘povna!

  2. Uffa proprio adesso che me ne vado trovo un luogo che fa per me, intollerante doc in tutti i sensi. Ma di quelle brutte brutte, senza riscontri oggettivi, senza Igcazzoneso positivi. Di quelle che sta tutto nella testa, signora, è lo stress.

    • Di là, dove ho chiuso, ero tutta un pensiero positivo, quindi bene così che mi ritrovi intollerante 😉 Vabbè, te ne vai, ma magari qualche volta devi cucinare e ti possiamo essere d’ispirazione, no? Torna quando vuoi, qui trovi sempre odio d’oliva.

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