Insalata invernale

A' bbona!

A’ bbona!

In inverno fa freddo, quindi bisogna mangiare caldo. Dìcheno.

In inverno si sta volentieri ai fornelli per preparare pietanze che necessitano di minimo 2 ore di cottura. Dìcheno.

In inverno bisogna assumere la vitamina C per non prendere il raffreddore. Dìcheno.

Be’, da queste parti, quando una non ha voglia di cucinare e non ha troppo freddo e non vuole sentirsi in colpa ordinando una pizza tripla farcitura, si fa un’insalata.

Siccome siamo signorine intolleranti alle cose fatte a caso, ci facciamo delle insalate bellissime e dotate di senso, non come quelli che dicono “Mi faccio un’insalata” e svuotano il frigo abbinando uova sode, peperoni al curry, crauti e marmellata di albicocche.

Ecco perché oggi scoprirete una bellissima insalata, che può essere un pasto veloce per il pranzo in ufficio o un contorno per un piatto di pesce, per esempio.

N.B.: se stasera avevate in programma una cenetta romantica e vi mancava il contorno, non c’è di che.

Cosa vi serve (x 2 persone)

un cespo di scarola

un’arancia bionda dalle dimensioni considerevoli

un pugno di pinoli

un pugno di uvetta

sale, pepe, olio extra vergine d’oliva

Come si fa

Lavate la scarola (non provateci nemmeno per scherzo a comprarla già pulita in busta, screanzati!). Affettatela sottilmente e mettetela in una ciotola capiente.

Pelate l’arancia e tagliatela a fette, da cui ricaverete dei pezzi grossi come noci. O mandorle. O bottoni del cappotto, insomma, fate voi. Mettete il risultato nella ciotola.

Prendete un padellino piccolo e fateci tostare per un minuto i pinoli, finché non prendono un colore dorato non troppo bruciacchiato. Vedete di scuotere la padella ogni tot altrimenti, prima che ve ne accorgiate, saranno carbonizzati da un lato e crudi dall’altro.

Fate rinvenire l’uvetta in poca acqua tiepida. Una cosa che non ho provato e che però mi sento di consigliarvi, per dare una botta di vita all’insalata, è di far rinvenire l’uvetta nel rum, come si fa per i dolci. Secondo il mio modesto parere di quasi astemia (lo so, è una brutta malattia) dovrebbe venirne fuori qualcosa di interessante. Oppure no, fatemi sapere.

Aggiungete i pinoli tostati e l’uvetta rediviva all’insalata e all’arancia. Condite con olio degno di questo nome, sale e pepe. Io ci ho buttato dentro anche un filo di aceto balsamico, ma non è necessario. Mescolate.

Quest’insalata è come vorrei sentirmi quando non ho voglia di cucinare, non ho particolarmente freddo e non voglio sentirmi in colpa ordinando una pizza tripla farcitura: è chic, ma non impegna.

Bratinez

PS: anche Le Intolleranti aderiscono a M’illumino di meno. Se stasera fate la famosa cenetta di cui sopra, siate romantici fino in fondo, cenate a lume di candela: il vostro partner ne guadagnerà sicuramente in fascino.

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