Banana bread: dalle stalle alle stelle

Confesso i miei peccati.

Che sono iraconda e amica dei carboidrati lo sapete già. Ma non solo: a volte mi scade della roba nel frigo e non mi piacciono le banane. Ma le compro. SONO RICCHE DI POTASSIO, IL POTASSIO TI FA BENE!
Va a finire che anneriscono diventando immangiabili senza picchi glicemici spaventosi e la sottoscritta si deprime. Se poi nel frigo è andato a male anche uno yogurt bianco la mestizia è doppia, ecco. E allora che si fa? Si consulta l’internet per espiare. Basta inciampare su un’ottima ricetta tratta da “Buon appetito America!” di Laurel Evans per passare dalle stalle alle stelle…

 

BANANA BREAD

Dalle stalle...

Dalle stalle…

Cosa vi serve

farina 00, 250 gr

zucchero, 150 gr (ma anche meno, secondo me potete scendere a 100/120)

bicarbonato di sodio, 1 cucchiaino

sale fino, 1/2 cucchiaino

cioccolato fondente ben spezzettato, 150 gr (o 100 gr di noci spezzettate)

cannella in polvere, mezzo cucchiaino

noce moscata in polvere, mezzo cucchiaino

2 grosse banane impresentabili, con la buccia nera, pelate e schiacciate con la forchetta (o comunque circa 300/380 gr di polpa)

1 vasetto di yogurt bianco

2 uova leggermente sbattute

burro fuso e raffreddato, 85 gr (o 70 gr di olio di semi di girasole, ma viene meglio col burro)

mezza tazzina di caffè molto ristretto (io me la sono dimenticata, ma fate finta di niente)

2 cucchiai di rum scuro

Come si fa

Rivestite di carta forno bagnata e strizzata uno stampo da plumcake medio e accendete il forno a 190°.

Nel frattempo, pesate gli ingredienti solidi in una grossa ciotola (i primi sette!) e mescolate bene con una forchetta.

Con la stessa forchetta, in una grossa brocca o in una ciotola più piccola, mescolate insieme tutti gli altri ingredienti con grande perizia. Fatto? Bene, ora versate il miscuglio degli ingredienti liquidi nella ciotola con gli ingredienti solidi e mescolate con un cucchiaio di legno per pochissimo tempo, quanto basta per far assorbire la pappina. Il composto sarà denso e grumoso, ma non preoccupatevi e NON MESCOLATE TROPPO.

Fatto? Bene. Versate nello stampo, infornate nel forno caldo e aspettate circa un’oretta. Il dolce sarà pronto quando uno stecchino infilzato al centro della torta ne uscirà asciutto.

...alle stelle.

…alle stelle.

Laurel Evans suggerisce di servirlo spalmato di formaggio spalmabile tipo Philadelphia, io che faccio decisamente più schifo vi consiglio di mangiarlo tiepido (eventualmente riscaldato nel microonde a 350w per una trentina di secondi) con una pallina di gelato alla panna. To’, vi ho confessato un altro peccatuccio. Son cose, eh?

Caccivia

Annunci

5 pensieri su “Banana bread: dalle stalle alle stelle

  1. Pingback: Muffin ricicloni alla banana e al cioccolato bianco | LE INTOLLERANTI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: