Curry in a hurry (all’italiana)

“Non ci faremo mica dire da un’inglese come si cucina bene, no?”

E invece sì, se l’inglese è quella pasticciona di Nigella e abbiamo voglia di sfamare dei commensali in un modo un po’ diverso dal solito senza fare troppa fatica e in meno di mezz’ora. Ricetta superesterofila, reggetevi forte: se non avete a disposizione un’Esselunga o un Auchan molto ben fornito, dovrete fare un salto in un buon china shop. Sono i luoghi migliori e più economici dove comprare un certo tipo di articoli, non storcete il naso e fatevene una ragione. Se non vi fidate di me fidatevi di RuMi Mama, che sul suo blog è ben lieta di spiegarci due o tre cose su codesti luoghi.

Ma andiamo al sodo. Che curry sia, uomini e donne!

 

 

CURRY IN A HURRY

(Adattato da una ricetta di Nigella Lawson. Le dosi sono per 3 persone)

Cosa vi serve

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Un petto di pollo, o una vaschetta da 500 grammi circa di fette di petto di pollo

3 grosse manciate di fagiolini, freschi o financo surgelati se siete proprio messi male(non lo dico a nessuno, promesso)

mezzo dado vegetale, o due cucchiaini di dado granulare

due cipollotti freschi

uno spicchio d’aglio

tre cucchiai d’olio d’oliva

una lattina circa di latte di cocco NON ZUCCHERATO (controllate che la lattina riporti la dicitura “for cooking” o “per cucina” – sic, ahimé)

un cucchiaino di zucchero di canna scuro

due cucchiai abbondanti circa (dipende da quanto siete fichette, se siete piccantofobici potete scendere a un cucchiaio e mezzo) di pasta di curry verde

acqua QB

Per servire (assolutamente facoltativi)

riso basmati, 200 grammi (io l’ho cotto nel mio cuociriso per microonde, ve lo consiglio)

coriandolo fresco tritato

spicchi di lime

Come si fa

Se volete accompagnare il vostro curry con del buon riso basmati, è il momento giusto per metterlo a cuocere nella solita pentola d’acqua bollente o nel vostro cuociriso.

Pelate e schiacciate lo spicchio d’aglio. In un tegame con il coperchio e un bel fondo pesante, scaldate l’olio d’oliva e lanciateci l’aglio senza pietà. Abbassate il fuoco e lasciate che l’olio si insaporisca a fuoco basso. Nel frattempo, tritate rapidamente i due cipollotti a rondelle sottili. Fatto? Via l’aglio, su il fuoco (dev’essere medio/alto), dentro i cipollotti. Fateli appassire e intanto tagliate a striscioline il pollo con le forbici da cucina o un buon coltello affilato. Appena i cipollotti diventano trasparenti, aggiungete la pasta di curry e un paio di cucchiai d’acqua. Lasciate che il curry si sciolga e si mescoli alle cipolle, poi alzate leggermente il fuoco e buttate nel tegame le striscioline di carne. Lasciate insaporire per due o tre minuti, finché la sbobba non avrà questo aspetto.

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Aggiungete tre quarti della lattina di latte di cocco, che avrete ben agitato prima dell’uso, il dado e lo zucchero di canna e coprite il tegame con il suo coperchio.

A questo punto, aspettate 2 minuti se state utilizzando i fagiolini freschi e 5 minuti se avete scelto di usare quelli surgelati.
Team fagiolini freschi: dopo il tempo d’attesa, versate nel tegame le amate verzure, il latte di cocco rimasto e mezzo bicchiere d’acqua. Lasciate cuocere coperto per circa 12 minuti, rimescolando di tanto in tanto e aggiungendo acqua se necessario. Se volete un curry più cremoso e meno liquido, scoperchiate il tegame per gli ultimi 3 minuti di cottura.

Team fagiolini surgelati: dopo il tempo d’attesa, versate nel tegame le amate verzure, il latte di cocco rimasto e un cucchiaio o due di acqua. Lasciate cuocere coperto per circa 5 minuti dalla ripresa del bollore, rimescolando e aggiungendo acqua se necessario e blah blah blah.

Ecco che aspetto dovrebbe avere la vostra pentola subito prima dell’incoperchiatura finale:

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FINITOH? Assaggiate per regolare di sale (non dovreste aver bisogno di aggiungerne, visto che la pasta di curry verde è salatissima, ma non si sa mai), leccatevi i baffi e spegnete il fuoco. Il vostro curry è pronto per abbracciare il coriandolo tritato e il riso basmati: 17 minuti di lavoro contati, 3 pance piene, 0 fatica. Non male, no?

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Gnam,

Caccivia

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