Sandìa portami via

Cari intolleranti, bentornati!

Spero che abbiate passato delle ottime vacanze, lontano dal logorio della vita moderna. Personalmente, sono stata in giro per un bel po’ ma, dal momento che non sono una che vive attaccata allo smarzfon e non ci tengo a condividere con l’umanità (che infatti se ne fotte) ogni singolo momento della mia vita, non ho foto lussuriose di cibo esotico da mostrarvi. Qualcosa che ho assaggiato lo riproporrò – a partire da oggi – nelle settimane a venire, ovviamente per come sarò in grado di riprodurlo, che mica sono chef.

Cominciamo quindi subito con un leitmotiv delle mie vacanze: l’anguria. Sì, lo so che anche prima di partire avevo cominciato a propinarvela, ma che ci devo fare, mi piace, fa bene e me l’hanno servita in due forme che non avevo ancora provato e quindi adesso ve la cuccate.

1) SOPA DE SANDIA

Sopa de sandìa

Sopa de sandìa

Gli spagnuoli, nel loro immenso patrimonio culinario, in cui il 90% dei piatti è fritto, la prima sera delle mie vacanze mi hanno proposto una zuppa fredda di anguria, una specie di gazpacho. Al ritorno, ho cercato la ricetta in internet e, ovviamente, ci sono decine di versioni differenti, perché ognuno mangia quel che gli pare e come gli pare. Ce n’è una di Ferran Adrià, ma io gli ho preferito quella di una nutrizionista di Barcellona che mi sembrava più simile – come gusto – a quella provata in terra iberica.

Cosa vi serve

5 pomodori maturi da sugo

1/4 di anguria grande o mezza baby, dolce

1/4 di cipolla bianca

Olio extra vergine d’oliva

Sale, pepe

Come si fa

Pelate ed eliminate i semi dell’anguria e dei pomodori. Non fate quella faccia, sì, dovete eliminare i semi. Schiaffate nel frullatore l’anguria, i pomodori, la cipolla e un po’ (andate ad occhio) di olio e fate partire. Quando avrà raggiunto una consistenza liscia e omogenea, spegnete, aggiustate di sale e pepe e servite. Potete passarla al colino per renderla più sottile (dovete se non avete eliminato i semi prima).

A Vic me l’hanno servita con tre gamberi al vapore, cubetti di un formaggio fresco tipo Linea, cetriolo tritato da aggiungere a piacere. A mio gusto, una foglia di basilico e/o menta fa la differenza. Io ci ho aggiunto anche uno splash di aceto balsamico (occhio a quello che comprate, leggete l’etichetta, che molti c’hanno dentro schifezze!).

2) VARIAZIONE DI SPAGHETTI ALL’ANGURIA

Variazione di spaghetti all'anguria: sugo semplice e puttanesca

Variazione di spaghetti all’anguria: sugo semplice e puttanesca

Variazione di spaghetti all'anguria: amatriciana

Variazione di spaghetti all’anguria: amatriciana

Lo so. L’Italia non è pronta per condire la pasta con l’anguria. Ma qui stiamo promuovendo l’avanguardia e mi sono presa la responsabilità  di pubblicare su un blog di cucina italiano non una, ben tre versioni di sughi la cui base è l’anguria. Sono folle e coraggiosa, sì.

Sulla via del ritorno dalle mie lunghe vacanze ho fatto tappa ad Urbino, dove vive una delle mie più care amiche. La signorina, che condivide un rustico sul cocuzzolo di un colle con un inglese bislacco e una bambina entusiasta di TUTTO, mi offre per pranzo delle conchiglie con una salsa apparentemente di pomodori freschi. “Com’è la pasta?”, mi domanda. “Buona” dico “il pomodoro è bello dolce, ma ha una consistenza strana”. Così mi confessano che trattasi non di regolare pomodoro, bensì di pezzetti di anguria travestita. Ventilo l’ipotesi che sia un’invenzione inglese (nella mia mente nessun italiano dotato di senno può pensare di mettere l’anguria sulla pasta) ma mi assicurano che la ricetta è di un loro amico locale. Vi giuro che l’anguria cotta sa di pomodoro ed è buona e ci sta bene sulla pasta.

Presa dal sacro fuoco della sperimentazione culinaria, appena tornata ho deciso che dovevo provare a vedere se era buona solo con una salsa semplice o se ci si poteva lavorare su. Ecco perché oggi vi beccate anche l’amatriciana e la puttanesca di anguria.

Domanda: perché dovrei usare l’anguria al posto del pomodoro, se il gusto è praticamente uguale e in più devo sbattermi a togliere i semi?

Risposta: perché magari avete finito i pomodori. Io, per scandalizzare i miei ospiti.

A) SUGO ALL’ANGURIA SEMPLICE

Sugo semplice all'anguria

Sugo semplice all’anguria

Cosa vi serve

1/4 di anguria grande o mezza baby, dolce

1 spicchio d’aglio

Qualche foglia di basilico

Olio extra vergine d’oliva

Sale

Come si fa

Pelate l’anguria ed eliminate tutti i semi (niente storie). Tagliate a pezzettini l’anguria. In una padella, fate scaldare l’olio con lo spicchio d’aglio schiacciato e aggiungete l’anguria con il succo che avrete prodotto mentre la tagliavate. Fate cuocere a fuoco lento per 25 – 30 minuti, finché l’anguria non avrà buttato fuori tutti gli zuccheri, caramellandosi divinamente. Aggiungete le foglie di basilico a 5 minuti dalla fine della cottura e salate a piacere. Saltate gli spaghetti in padella e servite.

B) SUGO ALL’AMATRICIANA DI ANGURIA

Sugo all'amatriciana di anguria

Sugo all’amatriciana di anguria

Cosa vi serve

1/4 di anguria grande o mezza baby, dolce

1/2 cipolla bionda

100 g di guanciale (o pancetta, massì, dai)

Peperoncino

Olio extra vergine d’oliva

Sale

Come si fa

Pelate l’anguria ed eliminate tutti i semi (niente storie). Tagliate a pezzettini l’anguria e tritate la cipolla. Mettete in una padella il guanciale (o la pancetta) senza altro condimento e lasciate che il grasso si sciolga e la carne diventi croccante. Aggiungete la cipolla e il peperoncino. Quando la cipolla diventa trasparente, aggiungete l’anguria e lasciate cuocere per 25 – 30 minuti, assaggiando e salando verso fine cottura. Fate saltare gli spaghetti nel sugo e servite.

C) SUGO ALLA PUTTANESCA DI ANGURIA

Puttanesca di anguria

Sugo alla puttanesca di anguria

Cosa vi serve

1/4 di anguria grande o mezza baby, dolce

1 spicchio d’aglio

Filetti di acciughe in conserva

Una decina di olive nere schiacciate

Una decina di capperi (di Pantelleria)

Peperoncino

Olio extra vergine d’oliva

Sale

Come si fa

Pelate l’anguria ed eliminate tutti i semi (niente storie). Tagliate a pezzettini l’anguria. In una padella fate imbiondire nell’olio lo spicchio d’aglio. Aggiungete i filetti di acciuga (io ne metto una scatoletta intera, ma ne basta meno) e il peperoncino. Quando i filetti si saranno sciolti nell’olio, aggiungete l’anguria e fate cuocere per 25 – 30 minuti. Quando mancano 10 minuti a fine cottura, aggiungete le olive e i capperi. Assaggiate prima di salare, perché probabilmente non ce ne sarà bisogno. Saltate gli spaghetti nella salsa e servite.

OSATE!

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5 pensieri su “Sandìa portami via

  1. Pingback: Gli esperimenti non finiscono mai | Ufficio di Coccolamento

  2. Pingback: The Versatile Blogger Award | Pensieri di una neo diciottenne

    • Ciao cara, rispondo a nome delle Intolleranti. Siamo molto grate della nomination, soprattutto perché il nostro blog è piccino e rognosetto e sapere che piace ci ricolma d’orgoglio. Solo che, visto che Intolleranti lo siamo, siamo un po’ restie a partecipare e riproporre il gioco sul nostro blog. Sperando che non ti dispiaccia, accettiamo solo formalmente il premio, continuando a ringraziarti infinitamente per la nomina ^___^

  3. Pingback: Per rinfrancar lo spirito | LE INTOLLERANTI

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