Pane italo-americano senza impasto

Pane italo-americano senza impasto

Ci ho provato. Sul serio. A tenere la pasta madre, intendo. Niente, non ce la faccio, non c’ho voglia, non c’ho tempo.

E siccome qui siamo intolleranti mica per niente, per quanto ci piacciano le cose buone e fatte bene, siamo contro ogni integralismo. La pasta madre è bella, buona e sana, ma è impegnativa. Se avete tempo e pazienza, vi ripaga degli sforzi. Se siete fuori casa 13 ore al giorno, be’, il lievito secco è quello che fa per voi.

DIGRESSIONE – Anni fa, tentata dalla novità, comprai la famosa macchina per fare il pane. Una cagata pazzesca, per citare il sommo poeta. Certo, sicuramente qualcuno sarà rimasto soddisfatto e ci avrà nutrito schiere di pargoli, ma io mi trovavo con parallelepipedi di cemento che, se riuscivi a tagliare, si sbrisolavano come nemmeno a Mantova. Poi venne il periodo della pasta madre: e nutrila che la poveretta agonizza, e rinfrescala che in frigo c’ha caldo. Poi ho cominciato a stare fuori casa per lavoro le famose 13 ore e addio cara la mia tiranna. Adesso ho scoperto questa ricetta sul blog di una sciura americana di origini italiane e sono in pace con me stessa. Lascio ai weekend e alle occasioni speciali gli impasti laboriosi e per tutti i giorni mi nutro con quello che vado a descrivervi, che ho adattato per le normali cucine italiane.

Se vi stuzzica l’idea di farvi il pane ma a mala pena sapete fare e/o avete tempo per un piatto di pasta, questo è un pane facile, ma facile, che neache vi sembrerà vero. Per la prima volta in cui lo fate, vi consiglio di dimezzare le dosi, così prendete la mano, vedete come viene, se vi piace e in quanto tempo consumate l’impasto. Per la farina, potete usare sia quella bianca che quella integrale (io ho fatto un mix delle due): occhio che la misurazione in cup americane è in volume e non in peso, quindi a seconda di cosa state utilizzando avrà un peso diverso. Prossimamente su questo blog una tabella di conversione, promesso.

Cosa vi serve

3 cup (720 ml) di acqua tiepida (38-40 °C)

1 cucchiaio e mezzo di lievito di birra secco

1 cucchiaio e mezzo di sale

6 cup e 1/2 (910 g) di farina mezza bianca mezza integrale non setacciata

Una ciotola di plastica con coperchio

Una placca da forno

Come si fa

Portate l’acqua a temperatura e mettetela nella ciotola. Per farlo uso il bollitore elettrico, che indica i gradi, altrimenti considerate che deve essere poco più calda della temperatura corporea. Buttateci dentro il lievito e il sale e poi la farina, tutta in una volta. Mescolate sommariamente, come se non vi interessasse più di tanto, basta che diventi tutto un blob e non resti della farina asciutta in giro.

AVETE FINITO L’IMPASTO.

Ora mettete il coperchio sulla ciotola ma senza chiuderlo ermeticamente, perché deve passare un po’ d’aria per far lievitare l’impasto. Abbandonatelo a se stesso per 2 ore a temperatura ambiente.

ORA L’IMPASTO E’ PRONTO. Quasi.

Nel senso che potreste già usarlo, solo che siccome è molto appiccicoso sarebbe meglio lasciarlo almeno 3 ore in frigo, sempre coperto ma non chiuso. Vedete voi.

Passato questo tempo, potete cominciare a fare il pane.

Mettete un foglio di carta forno su un tagliere o una superficie liscia di casa vostra che non sia il pavimento. Date una spolveratina con della farina. Prendete la vostra ciotola dal frigo, date una spolverata di farina anche all’impasto. Tirate fuori un pezzo di blob della grandezza di un pompelmo (questa è l’unità di misura della sciura americana). Potete separare l’impasto come fa lei, usando delle forbici, ma io lo trovo così poco chic.

Adesso dovete dare forma al vostro coso appiccicoso. Facciamo che tenete l’impasto con entrambe le mani. Come se steste rivoltando un calzino, tirate con i pollici la superficie verso l’esterno e rimboccatelo all’interno: sotto sarà un grumo inguardabile, ma sopra deve risultare bello liscio. Fate girare la massa su se stessa mentre fate questo movimento, così che venga tirata in tutte le direzioni. Questa cosa serve per fare in modo che il glutine si tenda, si attivi e, insomma, faccia del vostro blob un pane bellissimo.

Pane italo-americano senza impasto_2

Sbattete la palletta sulla carta forno e lasciatela lì, scoperta, per 30 – 40 minuti.

Guardate una puntata di “Cucina con Buddy” e fatevi prendere dal panico perché state facendo un pane italo-americano.

Tornate in cucina e accedente il forno a 230 °C, lasciando dentro una placca in modo che diventi rovente. Spolverate di farina il vostro pane, che nel frattempo avrete cominciato a temere ed amare, e praticate dei tagli sulla superficie con un coltello affilato. E’ per il suo bene, altrimenti viene fuori tutto storto (infatti il mio in foto non è abbastanza ben tagliato).

Pane italo-americano senza impasto_3

Estraete la placca dal forno e appoggiatela sui fornelli, che se no vi si brucia il tavolo. Fate scivolare il pane con tutta la carta forno sulla placca e mettete in forno per 30-35 minuti. Può essere necessario inserire anche un recipiente con dentro dell’acqua, per creare il vapore necessario a dare umidità al pane. Vi dirò, la prima volta l’ho messo, la seconda no e non è cambiato nulla. Però i forni sono esseri capricciosi, quindi provate anche voi. Passato questo tempo, tirate fuori il pane dal forno.

AVETE FINITO. DAVVERO.

Adesso, prima di mangiarlo – so che la tentazione è forte, ma cercate di resistere – dovete lasciarlo raffreddare su una griglia, in modo che arieggi sopra e sotto. Avete presente quelle cose che stanno nel forno per appoggiarci le teglie? Ecco, vanno benissimo. Magari però lasciatela fuori mentre cuoce il pane, così quando ce lo appoggiate non si bruciacchia.

E cosa ne faccio dell’impasto avanzato? Lo lasciate in frigo, coperto ma non chiuso, e potete continuare ad usarlo per 2 settimane. Poi gli crescono le gambe e attacca sedano e uova, di cui è molto ghiotto. Poi attacca voi. Statev’accuorti.

Bratinez

Pane italo-americano senza impasto_4

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3 pensieri su “Pane italo-americano senza impasto

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